Nazionale Bug Quercianella

Per il ponte del 25 Aprile, ed in occasione della settimana velica internazionale, i ragazzi della squadra agonistica bug hanno partecipato ad una regata nazionale presso il Circolo Nautico Quercianella.
I ragazzi hanno affrontato due giorni con condizioni meteorologiche molto particolari e mai provate prima.
Sabato 27 si regatava al pomeriggio, con vento dal mare sui 12 nodi e in aumento. Il vero ostacolo e prova da superare, erano però le onde alte e ripide che hanno messo a dura prova la maggior parte della flotta bug. Per questo motivo i giudici hanno deciso di far regatare solamente i ragazzi in Race, mentre Tommy, unico Race XS della nostra squadra è uscito in gommone a supportare Michael e Lorenzo.  Sono state disputate due prove: Michael le ha portate a termine entrambe, dimostrando una grande tenacia nonostante qualche scuffia in poppa. Lorenzo invece ha affrontato coraggiosamente le onde, ma è purtroppo rimasto vittima del mal di mare.
Domenica 28 invece, il vento e le onde erano ancora più forte ed alte del giorno prima. Non sono state disputate prove in mare, ma solo una prova a cronometro in porto per i tre ragazzi del bug Race XS. Anche i piccoli hanno avuto il loro momento di mare, gareggiando in un contesto insolito e dimostrando una voglia di mettersi in gioco e regatare anche quando le condizione meteorologiche non lo permettono.
Michael ha concluso la regata al nono posto, Lorenzo non ha concluso le prove e dunque si trova in fondo alla classifica ma ha comunque ottenuto un risultato importante: affrontare alcune delle sue paure. Tommy invece si è classificato secondo nella prova a cronometro.
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Italia Cup Laser Livorno

Prima regata nazionale in Laser per il nostro socio Alessandro. Ecco il suo resoconto:

La mia attività di agonismo nella squadra del Circolo Velico Canottieri Intra è iniziata questo gennaio, dopo aver comprato la barca ITA 193660 con armo Laser 4.7, nelle acque liguri di Andora. Visto che ero rimasto “a secco” per diversi mesi e non avevo mai provato seriamente a navigare in mare prima, trovarmi nelle condizioni di onda e vento forti è stato piuttosto difficile, ma grazie all’aiuto dell’allenatore Andrea Vibaldi sono riuscito a fare tesoro di questi weekend di allenamento in Liguria imparando molto di come si porta davvero una barca.

Il 7 aprile ho avuto modo di mettermi alla prova alla mia prima zonale Laser a Dervio: tre prove con vento tra i 10 e i 13 nodi in cui sono arrivato 22°, 20° e 15° e ho ottenuto un 21° posto su 33 in classifica generale nella categoria 4.7. Non sono mancati, purtroppo, pasticci ai giri di boa.

Mattia invece è arrivato 11° dopo aver concluso le tre prove con 3/ufd/5 nella categoria Laser Radial.

Dopo la zonale ci sono stati tre giorni di raduno tecnico a Dongo, presso il circolo Marvélia, dove ho conosciuto buona parte della classe Laser della XV zona e ho familiarizzato a lavorare in flotta.

Infine, dal 26 al 28 aprile, in occasione della Settimana Velica Internazionale, si è tenuta a Livorno la terza tappa del circuito Italia Cup a cui ho partecipato come mia prima esperienza nazionale in Laser.

Il primo giorno è iniziato con la partenza alle 15 circa, all’inizio venticello sui 5-8 nodi e onda lunga, che si sono rafforzati sulla serata rendendo più impegnative le prove. Noi 4.7 abbiamo portato a termine le tre prove e mi sono posizionato 42/56/44 nella mia batteria (nella seconda prova ho dovuto scontare una penalità per un contatto con una barca alla boa di poppa); considerando che l’ultima partenza è stata data alle 18.30, la stanchezza aveva iniziato a farsi sentire, aumentata ancora dalle difficili condizioni. La nostra classe aveva 179 concorrenti divisi in tre batterie.

I Radial hanno concluso invece una sola prova poiché una nave alla fonda, essendo girato il vento, si era spostata ed era arrivata a meno di 30 metri dalla boa di bolina del campo A (dove regatavano Radial e Standard).

Il secondo giorno abbiamo aspettato più di due ore per poi veder uscire solo i Radial e gli Standard, e dopo tre ore dalla prevista partenza è salita l’intelligenza su A per la nostra categoria: tutto il giorno a terra. I Radial hanno invece portato a termine le tre prove previste per quel giorno.

Il terzo e ultimo giorno nessuno è partito: dopo aver rimandato la partenza di due ore, alle 12.30 è salita intelligenza su A: tutti a casa.

Mattia ha fatto una bella regata: ha concluso 19° in classifica generale posizionandosi 4/10/13/6 in batteria. Io invece, avendo regatato solo venerdì 26, ho raggiunto la 143° posizione alla mia prima Italia Cup e ne sono pienamente soddisfatto.

Questi quattro mesi di allenamento mi hanno aiutato molto ad affrontare nel modo giusto l’inizio della stagione di regate e sono carico e pronto per imparare ancora e regatare sotto il nome del CVI.

LASER

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Inizio attività Laser

Mentre la maggior parte di noi non sono ancora scesi in acqua, i nostri Laseristi hanno alle spalle gia diverse settimane di allenamenti e regate. Quest’anno, oltre a Mattia, avremo anche Alessandro come alfiere del CVI sui campi di regata; buon vento ad entrambi da tutto il CVI.

Reduce dall’Italia Cup di Ragusa, Mattia racconta la sua regata:

Sono stati tre giorni di ottime condizioni climatiche oltre che di vento, compreso in tutte le prove tra i 7 e i 12 nodi. Sono state infatti disputate tutte le 8 prove in programma per le classi radial e standard e 7 per la classe 4.7. 
Il vento termico dal mare, tipico del posto, saliva in mattinava e si stendeva nel primo pomeriggio, la corrente era quasi sempre leggermente più a sinistra del vento e molto forte, mentre le onde erano invece medio basse.
La mia categoria laser radial era composta da 93 partecipanti, tutti in unica flotta. 
Il primo giorno, nella prima prova, con vento leggero, faccio fatica ad entrare in regata e chiudo 58, nella seconda, con vento più sostenuto, regato bene nella prima parte della flotta e chiudo 18; non regato la terza prova perché prendo bfd.
Il secondo giorno faccio tre prove regatando sempre intorno alla 30esima posizione, infatti faccio 20-40-33.
Il terzo giorno regatiamo con vento più leggero dei giorni precedenti ed infatti la prima prova, regatando la prima bolina totalmente dalla parte sbagliata del campo e non riuscendo a recuperare più di tanto negli altri lati, chiudo 54; mentre l’ultima prova, con vento leggermente più teso, regato molto bene, navigando sempre tra i primi e prendendo buone scelte tattiche, giro sesto la boa di bolina e concludo 10.
Con i parziali 58-18-bfd-20-40-33-54-10 finisco 33º in classifica generale su 93 partecipanti di buon livello. 
Buone sensazioni e buona base per continuare a lavorare, cercando di migliorare in vista dei prossimi appuntamenti.
Nei seguenti link sono visibili le classifiche, il tracking della regata e le foto.
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Corsi Velici Estivi Marina Militare

Il nostro giovane atleta Alessandro Foglizzo dal 17 al 27 luglio ha partecipato ai Corsi Velici organizzati dalla Marina Militare presso l’Accademia Navale di Livorno. Segue il suo racconto:

Ho vissuto 10 giorni all’interno dell’Accademia, dormendo nei dormitori e mangiando alla mensa, come gli Allievi Ufficiali, ma con un tenore di vita certamente più rilassato rispetto al loro. La disciplina è una delle cose che più mi ha colpito: potevamo usare il telefono solo due ore la sera, durante la franchigia, il galateo a tavola era molto osservato e inoltre dovevamo sempre stare in fila per tre.

Il corso era diviso in 20 ore di teoria e 36 di pratica in mare, ed era indirizzato a ragazzi dai 15 ai 17 anni, la cui selezione era in base alla media scolastica. Nonostante fosse un corso base di avvicinamento (si è partiti dai fondamentali) io, pur avendo già un po’ di esperienza velica alle spalle, mi sono divertito molto e negli ultimi giorni siamo arrivati ad usare anche lo spinnaker. Gli equipaggi erano composti da 5 persone e navigavamo sui Trident 16. È stata un’esperienza interessante in quanto è stata la mia prima volta con un equipaggio composto da più di due persone, e l’intesa doveva essere massima.

Abbiamo avuto degli istruttori di altissimo livello, veterani della vela come Paolo Carnevali, Enrico Maltinti (Chico) e Piero Cappelli, campioni sia da atleti sia da allenatori, avendo portato diversi equipaggi ai mondiali (di cui uno alle Olimpiadi). Grazie a questi esperti velisti tutto è sembrato più semplice e anche chi non aveva mai avuto esperienze in questo sport alla fine del corso aveva acquisito un’autonomia nella conduzione di una barca a vela.

In aggiunta all’aspetto sportivo, è stata un’ottima occasione per conoscere persone di tutta Italia, quindi per scambiarsi opinioni, pensieri ed esperienze, crescere e maturare interiormente. Personalmente posso dire che è stata un’esperienza alla fine della quale mi sono sentito arricchito, e consiglio questo corso a tutti i ragazzi della mia età, anche ai non appassionati di vela.

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“BANDALARGA” PIGLIATUTTO, POKER IN TEMPO REALE E VITTORIA DI MISURA ANCHE IN TEMPO COMPENSATO

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In quello che può essere definito meteorologicamente il primo vero weekend dell’estate 2018, si è svolta la trentatreesima edizione della Regata “Sulla rotta dei Mazzarditi”, valida come Act 5 del Campionato del Verbano 2018, una delle più classiche regate con percorso a crociera che si disputa dal 1986 nelle acque del Lago Maggiore organizzata del Circolo della Vela Ispra.

Presenti 22 imbarcazioni strettamente da regata e con equipaggi particolarmente agguerriti e qualificati, la regata è partita puntuale alle 9:05 da Ispra con un discreto vento di tramontana che ha portato velocemente le barche nel golfo di Laveno, e da qui sulla rotta verso i Castelli di Cannero, che da sempre rappresentano il simbolo della “Mazzarditi”.

In una giornata in cui il vento, pur se più leggero nella discesa verso Ispra, non è mai mancato, la flotta delle più belle barche da regata del Lago Maggiore ha dato vita ad una regata molto combattuta nelle varie classi.

A prevalere per la quarta volta come vincitore assoluto in tempo reale è stato il Farr Ultimate 30 “BANDALARGA” dell’armatore legnanese Piero Refraschini con al timone Tiziano Nava, che in virtù delle proprie caratteristiche di barca velocissima con venti medio-leggeri ha presto fatto il vuoto alle sue spalle, prendendo largamente al traguardo di Ispra il Melges 30 “PAOLA” e l’Asso 99 “GHOST”.

“BANDALARGA” si è anche aggiudicato la classifica ORC OVERALL in tempo compensato, con rilevazione dei tempi per tutti i concorrenti ai Castelli di Cannero, dove precedeva però di soli 1’37” il D 772 “VIZIO” e di 4’07 il First 235 “GERONIMO”, due barche “piccole” a dimostrazione di come il sistema di compensi internazionale ORC adottato dalla Federazione Italiana Vela dia la possibilità a imbarcazioni di diversa stazza, se ben condotte, di competere alla pari con barche ad alte prestazioni in senso assoluto.

Nella Classe Amatoriale, una novità introdotta da quest’anno nel Campionato del Verbano per avvicinare alla regata vera anche armatori che sino ad oggi si sono per lo più cimentati in veleggiate o manifestazioni non competitive, ha prevalso in tempo compensato il Grand Surprise “HORUS” dell’armatore Crema.

Interessante la presenza del trimarano Diam 24 “ZANZARA” dell’armatore Beltrando, al debutto assoluto in regata sul Lago Maggiore con un tipo di barca che viene solitamente impiegata nel Tour de France a vela.

Una citazione di merito va all’equipaggio del catamarano “1/2 MALLOC” dell’armatore Marco Negri, iscritto nella Classe Amatoriale B.

Avendo cambiato la configurazione delle vele e quindi richiesto un nuovo certificato che gli variasse il coefficiente di compenso, e non essendo l’informazione arrivata in tempo utile agli organizzatori, ha gareggiato col vecchio compenso e vinto la classifica Amatoriale Overall in tempo compensato, nonché quella della sua classe con inserito il vecchio coefficiente.

Viste le classifiche, l’armatore si è premurato di avvertire il Circolo della Vela Ispra e segnalare che, in virtù del nuovo coefficiente assegnato alla sua barca, non sarebbe stato lui il vincitore.

Recuperato il certificato, sono state modificate le classifiche e il Circolo ha deciso di assegnare a “½ MALLOC”, per il fair play dimostrato, lo speciale premio “Lo spirito della Mazzarditi”.

Questi i vincitori di tutte le classifiche della “XXXIII Mazzarditi”:

-          1° assoluto percorso Ispra – Castelli di Cannero – Ispra: ITA-111 “Bandalarga”

-          1° assoluto percorso Ispra – Castelli di Cannero: ITA-14 “Vizio”

-          1° ORC Overall: ITA-111 “Bandalarga”

-          1° Classe ORC A: ITA-111 “Bandalarga”

-          1° Classe ORC B: ITA-1 “Jumanji”

-          1° Classe ORC C: ITA-14 “Vizio”

-          1° Classe amatoriale Overall: ITA-51 “Horus”

-          1° Classe Amatoriale A: ITA-50 “Ghost”

-          1° Classe Amatoriale B: ITA-51 “Horus”

-          1° Classe Libera 5: ITA-719 “Pisolo”

Ufficio Media “XXXII Mazzarditi”

Circolo della Vela Ispra

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Italia Cup Laser, Napoli

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Con la partecipazione di Mattia alla tappa napoletana di Italia Cup Laser inizia la stagione agonistica del CVI. Ecco il suo racconto.

Nei giorni 9, 10 e 11 febbraio ho partecipato alla prima tappa del circuito Italia Cup, a Napoli. 500 partecipanti di cui 173 radial, divisi in due flotte da circa 80 barche l’una. Regato ovviamente con l’armo radiali, con il quale mi sto allenando da parecchi mesi.
 
Primo giorno di regata: usciamo in acqua, proviamo a partire più volte ma la giuria ci rimanda a terra perché le condizioni di poco vento non ci permettono di regatare.
Secondo giorno di regata: vento forte da nord, poca onda a causa del golfo che ripara molto bene la città; previste tre prove. Prima prova, vento tra i 15 e i 20 nodi, parto bene e conquisto le prime posizioni sulla parte sinistra del campo di regata ma a causa di alcune grosse variazioni di direzione del vento perdo molte posizioni. Concludo 27esimo.
Seconda prova, taglio il traguardo della prova precedente e neanche il tempo di mangiare la barretta e bere che danno subito la nuova partenza; arrivo sulla linea in ritardo, deconcentrato e stanco dalla prova prima, come se non bastasse il vento aumenta ancora e arrivano raffiche di 25 nodi. Parto male, regato male, scuoio due volte e chiudo 35esimo.
Terza prova, regato bene, evito la scuffia un paio di volte e nonostante il ventone me la cavo. Chiudo 26esimo.
Terzo giorno di regata: ancora poco vento, usciamo in acqua, proviamo a partire una decina di volte a nulla. Ci mandano a terra. Finisco 53esimo. 
Buon risultato, ma ce ancora molto da lavorare in vista delle prossime regate.
Per chi fosse interessato lascio il link del tracciato gps, con il quale può vedere più da vicino le mie regate http://www.metasail.it/(S(qozegcdeobmdbl4ctootf3lo))/UserRaceViewList.aspx (per accedere basta inserire la mail: la flotta è Radial gialla).
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Squadra preagonistica 2017

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Con la regata sociale di settimana scorsa si è chiusa anche l’attività 2017 della squadra preaginistica del CVI.

Il gruppo di partenza era formato da Tobias, Clelia, Lara, Tommy, Ale, Guglielmo e Jonas, a cui, dopo i corsi estivi, si sono aggiunti Michael e Lorenzo.

E’ stato bello vedere l’entusiamo di questi ragazzi in ogni istante dell’attività svolta e constatare come si divertissero ed impegnassero anche nella cura delle imbarcazioni.

Il programma prevedeva uscite nelle acque ispresi e la partecipazione alle prove del campionato sociale, ma alla luce dei progressi fatti è stato deciso di partecipare anche alle tappe del campionato zonale Bug di Meina (con Tommy) e di Ispra (con Michael, Tommy e Tobias). Il nostro alfiere Tommy ha anche partecipato al Trofeo Sironi di Cerro, piazzandosi al primo posto.

Ora è tempo di pensare al prossimo anno, per far si che questo gruppo che rappresenta il seme del CVI del futuro possa continuare a crescere.

Un ringraziamento va a Giuseppe, per aver guidato con la sua esperienza questo bellissimo gruppo.

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Campionati giovanili in doppio classe 29er Dervio 7-10 settembre 2017

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Di seguito il racconto della nostra atleta Bianca Garrasi:

Da mercoledì a domenica siamo state sul lago di Como dove abbiamo sperimentato condizioni meteo di tutti i tipi.
Le prime giornate erano caratterizzate da sole e alte temperature mentre con l’arrivo del weekend è arrivata anche la pioggia e il freddo. 
Io e Maria, del CVCI, eravamo alla nostra prima regata di flotta (34 barche) da quando abbiamo iniziato ad andare sul 29er. Proprio per questo motivo non avevamo grandi aspettative per la regata. Tuttavia giovedì, il primo giorno di regata, siamo state premiate da un vento leggero, simile a quello che sperimentiamo quando usciamo a Ispra o nelle altre località del lago maggiore. Grazie anche ad una partenza fortunata in barca comitato siamo riuscite a staccarci dalla flotta e a navigare con vento libero fino alla boa di bolina, che abbiamo girato terze. Durante il lato di poppa e nei lati successivi del percorso veniamo recuperate da altri equipaggi ma finiamo la prova ottave, entusiaste del risultato.
La seconda e ultima prova di giovedì (anche se ne erano previste quattro) viene disputata con vento più forte da sud. L’intensità del vento ci mette in difficoltà e da subito notiamo di avere un passo più lento degli altri. Una volta tornate a terra scopriamo però di essere partite in anticipo e di essere state dunque squalificate.
Il secondo giorno di regata c’è da subito una Breva sui 12 nodi da Sud. La nostra inesperienza si fa sentire e chiudiamo tutte le 4 prove alla ventinovesima posizione. Sabato, il terzo giorno, il clima è molto più freddo, il vento è più forte e la decisione se uscire o meno è difficile. Alla fine decidiamo di uscire ma a causa della fretta armiamo male il gennaker. Cerchiamo di sistemarlo in acqua ma aggraviamo la situazione. Partiamo un pelo in ritardo per la prima prova ma riusciamo a fare una bolina dignitosa, nonostante il vento, soddisfatte giriamo la boa ma ci accorgiamo subito che non riusciamo a scendere lungo il lato di poppa con il gennaker ingarbugliato quindi siamo costrette a ritirarci. Aspettiamo gli altri all’arrivo, mentre il vento sta calando. Gli altri riescono a finire la prova ma poi le condizioni non permettono di disputare le altre prove previste. Torniamo a terra sotto la pioggia che continua anche il giorno seguente. Domenica quindi non si esce in acqua e la regata è annullata verso mezzogiorno. Si carica sotto la pioggia e si torna a casa stanche e bagnate. Nonostante la posizione a fine classifica siamo comunque soddisfatte di aver partecipato. Di aver fatto un esperienza simile con tante barche e tanti ragazzi dai quali poter imparare.
Bianca
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Campionato Italiano giovanile Laser Crotone 2017

Mattia Garrasi è appena rientrato dal Campionato Italiano giovanile. Ecco il suo racconto:

Dal 31 agosto al 3 settembre sono sono stato a Crotone, in Calabria, per partecipare al campionato italiano giovanile.
Per la classe laser ci sono due categorie giovanili: under 16 con il laser 4.7 e under 19 con il laser radial.

Essendo io u19 ho partecipato con l’armo radial (126 concorrenti divisi in due batterie da 63 l’una) anche se per tutto l’anno mi sono allenato e ho regato con la vela 4.7.

PRIMO GIORNO DI REGATA: vento medio forte steso in tutto il golfo di crotone (10-15 nodi).
Prima prova: parto malino e cerco di recuperare per tutta la regata finisco 38 esimo.
Seconda prova: parto molto bene e vado a sinistra poiché il vento era girato in quella direzione, sono tra i primi ma a 100 metri dalla boa il vento gira di 15 gradi a destra, inutile dire che perdo molte posizioni e chiudo 37 esimo.

SECONDO GIORNO DI REGATA: vento forte che continua a girare da destra a sinistra (intorno ai 20 nodi).
Prima prova: parto e regato molto bene, rimango vicino gran parte della regata 20 esimo ma finisco 33 esimo.
Seconda prova: parto male ma viro subito e vado a sinistra prendendo un buono uno dopo l’altro, giro la prima boa 15 esimo, piano piano perdo sempre più terreno (soprattutto in poppa) e chiudo 28 esimo nonostante le condizioni di vento proibitive, soprattutto per il mio leggero peso.

TERZO GIORNO DI REGATA: vento forte fin da subito.
Prima prova: parto male, viro per smarcarmi e prendo pure un buono, cinghio come un animale e arrivo in boa decimo; me la gioco per tutta la regata con alcuni laseristi veramente forti e chiudo 14esimo.
Seconda prova: sembra la fotocopia della prova precedente ed infatti ero circa 18 esimo,  ma dall’ultima poppa sento che vado molto meno degli altri e perdo molto in fretta parecchie posizioni, stanchissimo e demoralizzato finisco la prova 32 esimo. Tagliato il traguardo alzo la deriva e vedo un nastro di scotch lungo circa un metro attaccato alla deriva, il quale mi ha molto probabilmente rallentamento negli ultimi lati della regata.

Nonostante il ventone sono 64 esimo, precisamente a metà classifica.
Le regate del terzo giorno sono state fondamentali per l’entrata in gold o in silver, poiché l’ultimo giorno di regata la flotta viene divisa a metà in due batterie di diverso livello, i regatanti nella prima metà vanno in gold, mentre quelli della seconda metà finiscono in silver; le due regate sono completamente a sé.

QUARTO GIORNO DI REGATA: sono primo della silver.
Prima prova: regata semplice in una flotta meno difficile, ci accorciano la regata sulla boa di poppa, chiudo 13 esimo; ci mettono tutti dnf perché abbiamo sbagliato a tagliare il traguardo.
Seconda prova: salgono 20 nodi da nord-est, parto bene ma arrivo in boa di bolina circa 20 esimo, in lasco e in poppa recupero 15 barche; rimango per tutta la regata 5o e chiudo così.

Finisco il campionato in 64 esima posizione (primo della classifica silver) su 126 regatanti.
Contentissimo del risultato poiché il livello era altissimo rispetto alle altre regate nazionali che ho fatto, perché era il mio esordio in radial e perché anche con vento veramente forte sono andato piuttosto bene.
Ringrazio il circolo vela ispra per la fiducia datami ed inizio a prepararmi per la prossima difficilissima regata: italia cup a Ragusa.

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Complimenti a Mattia per l’ottimo esordio nella classe radial, nonostante condizioni di vento non facili. Continua così!

Complimenti anche al nostro ex socio Lorenzo Masetti che ottiene un altro grande risultato piazzandosi al secondo posto.

 

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La classifica della “XXXII Mazzarditi” che non compare da nessuna parte…

Ormai sapete già praticamente tutto. “Bandalarga” ha fatto tris, “Paola” si è portata a casa l’ORC Overall, “Big Bang” ha compiuto una splendida rimonta che lo ha portato ad arrivare secondo assoluto in tempo reale con partenza ad handicap di ben 11 minuti, il piccolo First 235 “Geronimo” ha colto uno splendido sesto posto assoluto nella classifica ORC Overall, stilata coi tempi di passaggio ai Castelli di Cannero, l’unico riferimento di passaggio comune a tutte le barche in regata.

C’è però una classifica che dice molto sul fascino e l’imprevedibilità della “Mazzarditi”, e non la trovate pubblicata da nessuna parte…sono i tempi di percorrenza di ogni barca dal “cancello” dei Castelli all’arrivo di Ispra.
Beh cosa sarà cambiato, direte voi, in fondo le barche più grandi sono sempre davanti e le altre ad inseguire…poi l’ORC (per chi ci gareggia) ovviamente sistema doverosamente le prestazioni di barche molto diverse una dall’altra.

La prima sorpresa, in cima alla classifica “fantasma” del ritorno a Ispra c’è una barca che a salire non era andata propriamente benissimo: è infatti lo Sprint 95 “Olandese Volante”, che ha coperto la distanza in 4h 49′ 04″. Il secondo tempo è di “Big Bang”, che però prende ben 35’45″ dallo scafo di Alessandro Mezzera. Ma cosa sarebbe successo se la barca di Arturo Mazzanti con Andrea Marelli al timone fosse partita “in orario” con lo stesso bel vento a salire che hanno preso i primi?

Il terzo tempo della “discesa” è andato a “Nos3sss”, il nuovo per il Lago Melges 24 di Luca de Guidi e Alessandro Brunazzo che ha letteralmente stracciato gli altri due Melges 24 in regata, impiegando solo 2’23″ in piu’ nel tornare a Ispra rispetto a “Big Bang”.

Curiosa la prestazione di “Druid Magic”, che Robert Eckstein come sempre porta magistralmente – sesto al cancello dei Castelli, quarto nel ritorno, ma ottavo assoluto in tempo reale…misteri? No, semplicemente condizioni diverse all’andata e al ritorno che hanno “pesato” in maniera diversa, e anche un po’ bizzarra, sull’esito finale.

E “Bandalarga” e “Paola”? Quinto e decimo al ritorno, 1h 02’25″ e 1h 18′ 00″ i distacchi dall’”olandese”.

l’equipaggio di “Dandy” non era forse contento di aver vinto la “Coppa del Conte” classe ORC, ma tornando a Ispra ha fatto registrare il sesto tempo assoluto…

Dunque salita e discesa verso i Castelli hanno presentato due classifiche completamente diverse, frutto di variazioni del vento, tattiche azzeccate, bordi sbagliati, e tutto quello che c’è in una regata sulla lunga distanza (lunga per il nostro Lago, ovviamente).

Dato che le condizioni del vento spesso e volentieri possono cambiare, esaltare alcuni equipaggi e deprimerne altri, che possa essere un’idea per il futuro una classifica in tempo reale della “Mazzarditi” basata sulla somma dei punteggi minimi acquisiti nei due sensi di percorrenza del percorso?

Lasciamo il tema aperto alla discussione, fatto sta che anche quest’anno la “Mazzarditi” ha trovato il modo di far parlare parecchio di sé.

Arrivederci all’anno prossimo!

Massimo Della Torre

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